A Monfalcone, GEOgrafie: il festival che dà parola ai libri

Al via la prima edizione di geografie festival, dal 2 al 6 ottobre le parole e i libri raccontano la geografia reale e quella virtuale del nostro tempo.

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Marco Velliscig
Amante del buon cibo! Appassionato di fotografia, viaggi, storia antica e web marketing. Curioso e desideroso di migliorare.

Al via mercoledì 2 ottobre la prima edizione di GEOgrafie Festival. Scrivere la terra, leggere la terra, un progetto del Comune di Monfalcone con Fondazione Pordenonelegge e il supporto di Fincantieri: cinque giorni, dal 2 al 6 ottobre nel centro storico della città con le parole dei libri e dei loro autori, con i piccoli editori, i librai, le scuole, le associazioni più attive.

Monfalcone, città da dove si dipartono innovativi progetti, che navigheranno i mari della terra. Lo spiega il direttore artistico Gian Mario Villalta «Monfalcone è fulcro di meravigliose diversità geografiche, raccordo fra il profilo sabbioso delle lagune e la dorsale rocciosa che prosegue fino all’area balcanica. Alle spalle, il Carso ricco di storia recente e di vicende geologiche millenarie». Per questo Monfalcone è il luogo “naturale” in cui mettere a confronto le GEOgrafie tradizionali e “lineari” del mondo con quelle virtuali e globali dei nostri anni che viaggiano sempre più veloci e ci proiettano a distanze siderali in pochi istanti. Una cartografia dell’umano e del paesaggio. Libri e audiolibri: GEOgrafie Festival, dal 2 al 6 ottobre, avrà due anime. Una che incontra la lettura ad alta voce; un’altra che accoglie alcuni dei più interessanti libri attuali dalla viva voce dei loro autori. La cura del cartellone di GEOgrafie Festival è di Gian Mario Villalta, Michela Zin, Silvana Corbatto e Roberto Covaz con il Comitato scientifico del Comune di Monfalcone.

Fra i protagonisti: Valerio Massimo Manfredi, nella serata inaugurale -mercoledì 2 ottobre, dalle 18 in piazza della Repubblica – parlerà della Geografia delle tradizioni che uniscono l’Italia. Il geografo Franco Farinelli (venerdì 4 ottobre, ore 21 Teatro Comunale), in dialogo con Gian Mario Villalta spiegherà che lo spazio e il tempo moderni sono il prodotto della sostituzione del mondo con la carta geografica. Con Mauro Covacich, in dialogo con Alberto Garlini, esploreremo la mappa di una città che diventa geografia del corpo, e Gianni Mura, inviato de La Repubblica, scorrerà le geografie del cibo alle più varie latitudini del pianeta. Ferruccio de Bortoli, conversando con il direttore del Messaggero Veneto Omar Monestier, si soffermerà sulla geografia del futuro. Aldo Cazzullo in dialogo con Alberto Bollis, vicedirettore Il Piccolo, sarà testimonial di un’altra imprendibile geografia: quella dell’“immaginario presente. Mentre Beatrice Masini insieme a Valentina Gasparet sfoglierà le geografie di genere: tanti ritratti di eroine letterarie, e la scienziata e nota esperta di bior-obotica Barbara Mazzolai ci guiderà verso organismi che vivono da sempre in relazione con noi. Con Luigi Nacci si parlerà delle geografie del viandante, dirompenti le “geografie del male” di cui converserà la scrittrice Ilaria Tuti mentre Eliana Liotta descriverà un’altra parabola: quella delle “geografie della felicità”. Il temutissimo professore del “Collegio” di Rai2, Andrea Maggi, traccerà una geografia dell’adolescenza,. Emilio Rigatti ci guiderà in una “geografia a pedali” e la geografia dello spazio è affidata a Patrizia Caraveo, per guardare alla Luna che da sempre affascina gli abitanti della Terra. Delle geografie editoriali, e soprattutto di quelle della nuova editoria degli audiolibri ci parlerà Sandra Furlan, sullo stesso tema ecco uno dei più noti doppiatori italiani, Raffaele Farina, che racconterà come si prepara, si imposta e si realizza la registrazione di un audiolibro. Ci sarà anche la geografia delle voci altre, nell’incontro che vedrà protagonista un poker di voci poetiche: quelle di Ivan Crico (bisiac), Claudio Grisancich (Triestin), Marko Kravos (slovenski) e Giacomo Vit (furlan): sarà il “coro” dei dialetti e delle lingue “altre”. Una geografia “delle città invisibili” sarà quella raccontata da Dušan Jelinčič, Paolo Medeossi, Roberto Covaz. Trieste, Udine, Gorizia per scoprire gli angoli nascosti, le storie dimenticate e i fantasmi delle città del Friuli Venezia Giulia. E Guido Sgardoli racconterà la storia de “I grigi”. Le Antiche e nuove geografie dei commerci saranno analizzate da Antonio Selvatici, con Luigi Ballerini ripercorreremo un sogno sull’oceano, quello del Titanic che nell’aprile 1912 stava per salpare. Venerdì 4 ottobre alle 10 riflettori sulla tavola rotonda al MuCa – Museo della Cantieristica, dedicata a “Le geografie del mare”, con Giulio Mellinato e Giulio Ongaro dell’Università Bicocca di Milano, e Dragan Umek dell’Università degli Studi di Trieste. Coordina il talk il giornalista Diego D’Amelio. Sarà l’occasione per indagare, con lo studio di cartografie antiche e moderne, le origini dell’Adriatico e le sue caratteristiche geopolitiche a partire da fenomeni locali, come la nascita del cantiere di Monfalcone e l’evoluzione del vicino porto di Trieste. Molti gli altri scienziati, scrittori, poeti, viaggiatori presenti nelle cinque giornate dedicate al primo GEOgrafie Festival, in un cartellone che si integra ai percorsi legati allo storico Book in the City di Monfalcone.

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